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AMoneyAP, il pagamento alternativo diventa smart grazie al Pos

11/03/206

AMoneyAP, il pagamento alternativo diventa smart grazie al Pos

18.03.2024

AMoneyAP, il pagamento alternativo diventa smart grazie al Pos

I pagamenti digitali in Italia hanno raggiunto 236 miliardi di euro nel primo semestre 2025 (+6% su base annua), con una forte accelerazione degli innovative payments (+46%) secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. Smartphone e wearable stanno trasformando il momento del pagamento in negozio, rendendo il check-out sempre più rapido e cashless. I POS smart, dotati di sistema operativo evoluto, consentono di integrare software dedicati agli alternative payments. Il modulo AMoneyAP permette di accettare pagamenti tramite QR Code direttamente sul terminale POS, senza inserimenti manuali e senza complessità operative. Abilitare pagamenti alternativi significa intercettare nuove community digitali e migliorare la customer experience in cassa.

Da tempo gli italiani hanno compreso che c’è vita oltre il pagamento in contante e, giustamente, non hanno più cambiato idea.

Nel 2026, i pagamenti digitali in Italia si confermano in crescita, consolidando il sorpasso sul contante avvenuto nel 2024, trainati dagli innovative payments (smartphone e wearable) che, nel primo semestre 2025, hanno visto un +46%. Secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nei primi sei mesi del 2025, il transato tramite carta ha raggiunto 236 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024). Il settore evolve verso la maturità con una forte spinta normativa verso la tracciabilità e l’adozione di nuove tecnologie da parte degli esercenti.

Una svolta culturale chiara ma il cambio di passo è stato possibile anche grazie all’evoluzione del Pos, che ormai è sempre più smart.

Modulo vincente

Se il pubblico sceglie infatti pagamenti alternativi, anche il Point of Sale deve evolvere, e così è stato negli ultimi anni per quei dispositivi dotati di un sistema operativo che consente di accettare i pagamenti evoluti grazie all’integrazione di altri software.

Se il cliente chiede di pagare con un metodo alternativo, non c’è altro da fare che sfoderare il Pos e offrire un servizio comodo e veloce. Prima però bisogna abilitare il Pos per questa tipologia di transazione.

Argentea propone il modulo AMoneyAP, per permettere ai retailer di accettare i pagamenti alternativi più diffusi. Implementando la soluzione, infatti, sul display del terminale Pos apparirà un QrCode che consente di effettuare il pagamento nella modalità gradita al cliente.

Il cliente inquadrerà il QrCode sul terminale con la sua app e non ci sarà bisogno di altre azioni, come inserimento dell’importo manuale o la ricerca del merchant. Tanto meglio, anche al fine di evitare problemi e rallentamenti tipici delle attività di cassa.

Una chance di fidelizzazione

I retailer che abilitano il modulo AMoneyAP possono accettare numerosi pagamenti alternativi: rientrano nel novero soluzioni largamente diffuse come Satispay, Alipay, AmazonPay, Tinaba, WeChatPay, BancomatPay. Grazie a queste soluzioni, milioni di italiani hanno semplicemente smesso di mettere mano al portafogli. I commercianti non possono sottovalutare l’ampiezza delle community che fanno affidamento sugli alternative payments, sempre più grandi, strutturate e trasversali. E l’accelerazione sembra destinata a continuare. Se un tempo il cliente che chiedeva di utilizzare un’opzione di pagamento alternativo rappresentava una mosca bianca, o magari un early adopter rispetto al resto della clientela, il quadro oggi appare notevolmente cambiato.

Il gioco della Customer Experience

La fidelizzazione del pubblico è uno degli aspetti più importanti per un’attività di successo in campo commerciale. Non è sbagliato affermare che l’espansione della clientela e la percezione positiva del brand da parte dei clienti passino anche da experience positive e fluide al momento del check-out. Un tema a cui devono prestare attenzione in particolare i “più piccoli”, perché i grandi player del retailer, in ogni segmento commerciale, sono ovviamente più veloci nell’intercettare e nell’accogliere le nuove soluzioni, anche quelle relative al pagamento.

L’evoluzione dello smartphone in tool per il pagamento ha ormai da tempo cambiato il modo in cui ci approcciamo ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro; non stupisce allora che anche il Pos abbia nel tempo affinato la sua natura di point of sale e sia diventato un tool molto più elastico e inclusivo, garantendo comunque agli esercenti la stessa sicurezza degli incassi tradizionali.

FAQ

Come funziona AMoneyAP sul POS?

Il modulo AMoneyAP integra sul POS un sistema di pagamento tramite QR Code. Una volta selezionata la modalità alternativa, il terminale genera automaticamente un codice QR che il cliente inquadra con la propria app di pagamento. L’importo è già impostato e la transazione viene autorizzata in tempo reale, senza digitazioni manuali o passaggi aggiuntivi.

Quali pagamenti alternativi posso accettare?

Attraverso AMoneyAP è possibile accettare soluzioni diffuse come Satispay, Alipay, Amazon Pay, Tinaba, WeChat Pay, Bancomat Pay e altri strumenti digitali. L’elenco può evolvere nel tempo in base agli accordi attivi e agli aggiornamenti software del terminale.

Servono dispositivi aggiuntivi per attivare i pagamenti alternativi?

No. Il modulo opera direttamente sul POS smart compatibile. Non è necessario installare hardware aggiuntivo: l’abilitazione avviene a livello software, mantenendo un’unica infrastruttura di incasso.

I pagamenti alternativi sono sicuri?

Sì. Le transazioni avvengono attraverso circuiti certificati e sistemi di autenticazione propri delle singole app di pagamento. Per l’esercente il flusso di incasso mantiene gli standard di sicurezza e tracciabilità previsti per i pagamenti elettronici tradizionali.

Quali vantaggi porta al retailer?

Oltre a intercettare clienti che non utilizzano più il contante, l’abilitazione degli alternative payments riduce i tempi di cassa, elimina errori di digitazione dell’importo e contribuisce a offrire un’esperienza di pagamento coerente con le abitudini digitali dei consumatori.

È adatto anche ai piccoli esercizi?

Sì. Proprio le realtà di dimensioni contenute possono beneficiare maggiormente di un POS evoluto, perché consente di offrire un servizio allineato ai grandi retailer senza complessità tecnologiche o investimenti infrastrutturali elevati.

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Tutte le App per il tuo Pos che ti semplificano la vita

26.02.2024

Tutte le App per il tuo Pos che ti semplificano la vita

26.02.2024

Tutte le App per il tuo Pos che ti semplificano la vita

Da “Point of sales” a “point of services”: in poche parole è sintetizzata l’evoluzione di cui è stato protagonista il Pos, sempre più in grado di veicolare servizi oltre che terminale di accettazione dei pagamenti.

La svolta rispecchia le mutate esigenze dei clienti che, nell’arco del tempo, hanno abbracciato nuove vie ai pagamenti, hanno imparato a confrontarsi con strumenti di welfare aggiornati, hanno compreso che ci sono modalità più contemporanee per affrontare questioni decisamente tradizionali.

Se il mondo si muove, non possono restare fermi i protagonisti del retail, siano essi commercianti o ristoratori, che, anche attraverso il Pos, possono offrire servizi all’utenza ma al tempo stesso semplificare la vita dei dipendenti, destinando quindi il loro impegno ad attività più importanti e ad alto valore aggiunto.

Ma quali sono le app, in casa Argentea, che aiutano retailer e ristoratori a fare la differenza? Scopriamole seguendo le potenziali esigenze della clientela, ovvero il cuore di ogni business.

App per POS: per chi vuole pagare alternativo

Il transato dei pagamenti digitali in Italia continua a crescere come hanno confermato i dati anche nel 2023; solo nel primo semestre avevano raggiunto quota 206 miliardi di euro, in crescita del 13% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Accettare i pagamenti alternativi significa rinsaldare la fiducia e il senso di sicurezza dei clienti. Con AMoney AP di Argentea il cliente deve semplicemente inquadrare con la sua app il QR Code sul display del terminale Pos. Senza importi da digitare e senza merchant da ricercare, nessun errore all’orizzonte.

Chi vuole dividere i conti

Alla romana o a ciascuno il suo? Ognuno ha la sua visione ma l’unica certezza è che lo split del conto, ovvero la separazione per ciascun commensale, non deve creare stress ai clienti stessi o agli stessi esercenti. E così, con AMoney Split, Argentea ha creato una soluzione che soddisfa le diverse modalità di pagamento scelte dai consumatori. Una soluzione sia software che hardware in quanto grazie al terminale Pos Cb2 Contactless i clienti possono fare tutto al tavolo, grazie al tool mobile che gode anche di un ampio schermo touch.

Chi vuole pagare con i buoni pasto elettronici

Un’ampia platea di lavoratori, ogni giorno, chiede a ristoratori ed esercenti di bar di poter pagare con il ticket che l’azienda gli offre come sostitutivo del servizio mensa. AMoney BPE è il modulo di Argentea che garantisce la fluidità del processo in ogni fase per chi usa buoni pasto elettronici. Il primo step è proprio la lettura, con il dispositivo Pos, della card elettronica. Tutte le transazioni sono visualizzate su uno stesso portale (AMoney Portal) e tutto il transato è monitorato suddiviso per punto cassa, punto vendita ed emettitore.

Chi utilizza ancora il buono cartaceo

I ticket pranzo tradizionali sono ancora molto utilizzati ma non devono rappresentare un ostacolo, soprattutto per il ristoratore o l’esercente che in genere vede aumentare, in questo caso, il lavoro amministrativo. Il modulo AMoney BP consente di dematerializzare in cassa il buono cartaceo ed è collegato alla piattaforma dei principali emettitori. Una soluzione che richiede un solo dispositivo.

Chi si aspetta molteplici servizi

Quando offre servizi e vantaggi, il Pos diventa un mezzo anche per rafforzare il legame con l’utenza. Con AMoneyVas, infatti, il Pos consente di emettere ricariche, di pianificare saldi di bollette e PagoPa, di accettare i pagamenti di bollettini postali pre-marcati, di attivare codici-voucher per gli acquisti online e carte regalo. Anche in cassa si costruisce e si rafforza la relazione con la clientela, con le giuste soluzioni tecnologiche.

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Come adattare facilmente il Pos a tutti i buoni pasto

02.02.2024

Come adattare facilmente il Pos a tutti i buoni pasto

02.02.2024

Come adattare facilmente il Pos a tutti i buoni pasto

I vantaggi dei buoni pasto sono noti, soprattutto ai lavoratori, ma vale sempre la pena ricordare che rappresentano molto di più una soluzione di welfare per pranzare o fare la spesa. In un mondo dove aziende e lavoratori cercano vie virtuose per stare assieme e lavorare produttivamente, costituisce infatti un asset da non sottovalutare. I buoni pasto possono contribuire infatti a fidelizzare il dipendente e a metterlo in condizione di lavorare meglio, tanto più nelle fasi dove i rincari mordono ed erodono il potere d’acquisto. E poi, in molti contesti, anche condividere la pausa pranzo aiuta a rendere più forte il bond con i colleghi.

L’evoluzione dei buoni pasto, usciti ormai da tempo dalla dimensione solo cartacea e approdati a quella digitale ed elettronica, ha spinto anche gli esercenti a rapportarsi diversamente, al fine di favorire esperienze positive per i clienti e di semplificare la gestione dei processi. Un grande assist è arrivato dal provvedimento che ha permesso ai pubblici esercizi di leggere i buoni pasto con un unico Pos. In passato si usavano perché diverse erano, e sono, le società emittenti. Ma, fortunatamente, questo vecchio andazzo è stato superato.

Buoni pasto: approcci vincenti per tipologie differenti

Ma come è possibile adattare facilmente il Pos a tutti i buoni pasto?

In casa Argentea le soluzioni sono calibrate proprio tenendo in considerazione le sfide con cui i titolari di ristoranti, bar, tavole calde, si confrontano ogni giorno.

Quando un panorama cambia, più soluzioni finiscono per coesistere piuttosto che annullarsi a vicenda, proprio come dimostra il caso dei ticket per i pasti appunto: continuano ad esistere in più modalità e più società li emettono.

Pensiamo ad esempio a quelli cartacei. Ha senso non accettarli perché comportano maggiori sforzi dal punto di vista della gestione? No, perché anche la modalità conserva e invia può essere superata.

In casa Argentea la soluzione AMoneyBP è pensata proprio per dare una risposta ai bisogni con cui si confrontano gli eserciti. Questo modulo infatti è collegato alle piattaforme dei principali emettitori e con un solo dispositivo legge, valida e dematerializza il buono cartaceo in cassa (viene letto dallo scanner). La gestione dei buoni è semplificata dalla connessione con il portale AMoneyPortal di Argentea che, con la sua dashboard, offre uno sguardo olistico sugli incassi, sulle performance dei terminali in uso e anche sulle modalità di pagamento utilizzate dalla clientela. Il portale è infatti integrato con tutti i moduli AMoney di Argentea, compreso ovviamente AMoneyBP.

La semplificazione derivante dall’utilizzo di solo dispositivo è nodale, ma rilevante è avere a disposizione la giusta opzione tecnologica per gestire le complessità e le possibilità delle diverse tipologie di buoni pasto.

La gestione dei buoni pasto elettronici

Stesso discorso per quelli elettronici, con AMoneyBPE di Argentea: anche questa soluzione è integrata direttamente con i sistemi degli emettitori e con i principali transazionali di cassa. Tutte le transazioni, a prescindere dagli emettitori sono visualizzate su AMoneyPortal una volta che il dispositivo Pos ha letto la card del buono pasto. La sfida da vincere per gli esercenti è rimuovere tutte quelle frizioni che potrebbero incidere in termini di errori, registrazioni mancate o di certificazione dei dati della transazione. A prescindere dalla morfologia del ticket ma, al contrario, in virtù della stessa.

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Come è fatto un lettore buoni pasto unico per tutti gli emettitori

04/03/2026

Come è fatto un lettore buoni pasto unico per tutti gli emettitori

03.01.2024

Come è fatto un lettore buoni pasto unico per tutti gli emettitori

Pranzo, spesa, ordini online: i buoni pasto rappresentano uno strumento essenziale di welfare per milioni di dipendenti, che ne sfruttano i vantaggi presso ristoranti, bar, supermercati ma anche sulle piattaforme di food delivery.

Il famoso blocchetto dei ticket cartacei era un tempo sinonimo assoluto di buoni pasto ma la dematerializzazione ha di fatto introdotto nuove vie alla fruizione, attraverso il buono pasto elettronico o completamente digitale, via app, con numerosi vantaggi (anche dal punto di vista fiscale) e un generale snellimento dei processi sia a monte che a valle.

Tuttavia, verificare autenticità e validità dei buoni – e consentire a tutte le parti in causa (esercenti, emittenti, clienti) di ottenere quanto rispettivamente gli spetta – è fondamentale e quindi nel tempo si è evoluto anche il dispositivo deputato a questi scopi, ovvero il lettore dei buoni pasto.

Lettore buoni pasto: com’è fatto e perché serve oggi

La grande svolta è arrivata, per gli esercenti, con la possibilità di accettare i buoni pasto con un unico Pos, mettendo fine a tutto il disordine causato dalla pletora di strumenti adibiti alla stessa funzione. Un solo lettore per tutti e niente più perdite di tempo in cassa ma anche – e soprattutto – risparmi consistenti sui canoni.

Proprio come nell’ambito dei pagamenti digitali i Pos non sono più vincolati a singoli soggetti bancari, anche in quello dei ticket si è allentato del tutto il legame tra dispositivo e società attive nel mercato dei buoni, che li fornivano agli esercenti.

Venuto meno un fattore che irrigidiva il sistema, sono migliorate le esperienze di incasso e pagamento, con processi più fluidi e risparmi sui costi di gestione, ma l’upgrade si è innestato più in profondità, anche dal punto di vista dell’innovazione pura.

I provider tecnologici che erano già al lavoro su queste esigenze hanno capitalizzato una spinta che è venuta dalle norme (il ben noto decreto Semplificazioni 2020, ndr). ma non sono poi mancate anche partnership ad hoc tra pay tech e operatori del segmento benefit al fine di favorire l’integrazione e consentire a uno stesso terminale di gestire, ad esempio, sia i buoni pasto che i normali pagamenti.

Anche gli emettitori, quindi, hanno colto un passaggio per mettersi in gioco e agire, in qualche caso, da player dell’innovazione.

Caratteristiche tecniche di un lettore buoni pasto efficace

Un lettore buoni pasto realmente efficace non si limita alla semplice lettura della card o del QR code, ma deve rispondere a requisiti tecnici precisi. In primo luogo, la normativa prevede la possibilità di accettare i buoni di più emettitori su un unico dispositivo: in pratica, il sistema deve garantire compatibilità con almeno quattro emettitori, assicurando interoperabilità e assenza di vincoli hardware dedicati.

Dal punto di vista tecnologico, è essenziale l’integrazione diretta con il sistema di cassa, così da evitare inserimenti manuali degli importi e ridurre il rischio di errori. Il collegamento con i sistemi degli emettitori deve avvenire in tempo reale, consentendo verifica di validità, plafond disponibile e autorizzazione immediata.

Altro elemento determinante è la reportistica unificata. Un portale centralizzato, come AMoneyPortal, permette di monitorare il transato suddiviso per punto vendita, punto cassa ed emettitore, offrendo una visione completa e aggiornata dei flussi. Questo aspetto è particolarmente rilevante per catene, GDO e ristorazione organizzata, dove la tracciabilità e la riconciliazione sono parte integrante del controllo di gestione.

Normativa 2025 e commissioni agevolate sui buoni pasto

Il quadro normativo che disciplina i buoni pasto si è progressivamente consolidato negli ultimi anni, con particolare attenzione all’equilibrio tra esigenze degli esercenti e sostenibilità del sistema. Nel 2025 resta centrale il principio del tetto massimo del 5% alle commissioni applicate agli esercenti da parte delle società emettitrici, misura pensata per evitare squilibri contrattuali e tutelare il margine operativo delle attività commerciali.

Sul fronte fiscale, il buono pasto elettronico continua a beneficiare di un massimale di esenzione pari a 8 euro al giorno, contro i 4 euro previsti per il formato cartaceo, rendendolo lo strumento preferenziale per aziende e lavoratori. Inoltre, è confermata la cumulabilità fino a 8 ticket per singola transazione, elemento particolarmente rilevante per la spesa alimentare o per nuclei familiari.

Per l’esercente, questi elementi normativi incidono direttamente sulla gestione operativa: commissioni calmierate, maggiore diffusione del formato elettronico e possibilità di cumulo rendono ancora più strategica la dotazione di un lettore buoni pasto unico ed efficiente, capace di gestire volumi e flussi senza appesantire la struttura dei costi.

I vantaggi del lettore unico per buoni pasto

Ma, tornando al quesito originario: come è fatto un lettore buoni pasto unico per tutti gli emettitori?

Prendiamo il caso di un Pos unico abilitato dal software AMoneyBPE di Argentea.

AMoneyBPE accetta i buoni pasti elettronici di dodici emettitori, consentendo ai clienti grande sicurezza sul fronte dell’accettazione ma anche grande flessibilità agli esercenti che, naturalmente, vogliono essere quanto più inclusivi possibili rispetto alle esigenze potenziali del target di riferimento.

Se alcuni emettitori sono configurati di default, ai fini dell’accettazione, è possibile implementarne molti altri su indicazione dell’esercente, per incontrare i bisogni della clientela tutta.

Il Pos è integrato direttamente con i sistemi degli emettitori ma anche con i principali software di cassa. Il transato viene diviso per punto cassa, punto vendita ed emettitore. Inoltre, tutte le transazioni, a prescindere dagli emettitori, vengono visualizzate sullo stesso portale, quello proprietario AMoneyPortal, per un quadro sempre completo e aggiornato.

Un lettore buoni pasto unico deve quindi aiutare l’esercente a escludere errori, mancate registrazioni e rallentamenti durante la transizione, favorendo una positiva experience di pagamento per il cliente sulla barriera casse, al tavolo o in mobilità. Ma anche laddove il buono resta cartaceo, perché è del tutto legittimo sia usarli che accettarli, il Pos deve garantire vantaggi per tutti, abilitando la dematerializzazione in casa e sollevando l’esercente da numerose incombenze, come quelle legate all’archiviazione e all’invio.

Il sistema è cambiato, e solo una tecnologia flessibile ne asseconda i vantaggi trasversali.

Scopri come rendere più efficiente la gestione dei buoni pasto e portare ordine nella tua infrastruttura di pagamento.

Approfondisci AMoneyPortal

FAQ

Cos’è un lettore buoni pasto unico?

È un dispositivo POS abilitato ad accettare buoni pasto elettronici e digitali di più società emettitrici attraverso un unico terminale. Non richiede hardware dedicato per ogni emettitore e consente di gestire l’intero flusso di autorizzazione e contabilizzazione in modo integrato.

Il POS unico per buoni pasto è obbligatorio per legge?

Il Decreto Semplificazioni convertito in legge nel 2020 ha introdotto il principio dell’interoperabilità: gli esercenti devono poter accettare i buoni pasto elettronici di diversi emettitori su un medesimo POS. Non viene imposto un modello tecnologico specifico, ma viene sancito il diritto a utilizzare un unico dispositivo.

Quali sono le commissioni applicate sui buoni pasto nel 2025?

La normativa prevede un tetto massimo del 5% alle commissioni applicate agli esercenti dalle società emettitrici. Questo limite è stato introdotto per tutelare la sostenibilità economica delle attività commerciali.

Quanti buoni pasto si possono utilizzare in una sola transazione?

È confermata la cumulabilità fino a 8 ticket per singola operazione. Questo aspetto è particolarmente rilevante per la spesa alimentare e per gli acquisti di importo più elevato.

Qual è il vantaggio fiscale del buono pasto elettronico?

Il buono pasto elettronico beneficia di un’esenzione fiscale fino a 8 euro al giorno, mentre il formato cartaceo si ferma a 4 euro. Questo rende il formato digitale preferibile per aziende e lavoratori.

Quali caratteristiche deve avere un lettore buoni pasto efficace?

Un lettore efficace deve garantire:

  • compatibilità con più emettitori;
  • integrazione con il sistema di cassa;
  • autorizzazione in tempo reale;
  • reportistica unificata;
  • monitoraggio centralizzato delle transazioni.
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Pos veloce, come fare la differenza nella customer experience

19.12.2023

Pos veloce, come fare la differenza nella customer experience

19.12.2023

Pos veloce, come fare la differenza nella customer experience

In negozio o al ristorante, sono davvero numerosi gli aspetti che concorrono a una customer experience positiva e tra questi rientrano inevitabilmente tutti quelli connessi ai pagamenti che rappresentano lo stadio finale del processo d’acquisto.

Lontano dalla dimensione digital, il Pos gioca un ruolo rilevante per una piena soddisfazione di clienti e retailer in un’era dove il cashless è sempre più dominante. Ma perché uno strumento che funge da servizio di incasso rivestirebbe un ruolo così peculiare ai fini della soddisfazione del cliente?

In generale, uno dei principali obiettivi degli esercenti è ridurre al massimo tutti gli inconvenienti che possono generare frustrazione nei clienti, per motivi che esulano dalla loro volontà o competenza. Tra questi rientrano naturalmente tutti quelli che equivalgono a perdite di tempo dovute all’inefficienza del personale o al cattivo funzionamento degli strumenti preposti al checkout.

Cosa fa un Pos veloce e performante

Ecco che il fattore velocità, quando si parla di Pos, diventa estremamente rilevante.  

Ma di quale velocità parliamo?

A monte, trattandosi di un terminale che deve compiere un lavoro di elaborazione, il primo pensiero va alla velocità della connessione disponibile, un fattore sui cui incidono più dinamiche, definiamole pure strutturali. Tuttavia, è un aspetto che va tenuto in considerazione e migliorato laddove possibile in quanto, se i tempi si dilatano, si genera nel cliente in attesa una sensazione di incertezza e dubbio di buona riuscita del pagamento poco gradevole. La velocità del Pos incide sull’efficienza complessiva del locale/negozio, perché la fluidità del processo di checkout si ripercuoterà a catena su tutti coloro che dovranno effettuare il pagamento in store (in alcuni orari/giorni il tema può essere più sentito del solito). Il discorso va esteso al caso in cui l’utilizzo del Pos sia in mobilità, quindi, in situazioni dove è ancora più alta l’aspettativa del cliente che non vorrà perdere tempo per strada o sulla soglia di casa.

Ma la velocità di connessione non è il solo aspetto che concorre alla fisionomia di un Pos veloce. Nell’epoca in cui gli incassi sono stati semplificati, e quindi velocizzati, grazie all’avvento di numerosi metodi alternativi di pagamento, un terminale come il Pos non può che seguire l’evoluzione di queste dinamiche, offrendo quindi tutto il ventaglio di soluzioni per accettare le carte (chip, banda magnetica, contactless, ecc).

Tagliare i tempi

I clienti si aspettano opzioni comode, flessibili e in grado di accelerare i tempi: nel caso di un Pos utilizzato nell’ambito della ristorazione, il riferimento va alla presenza delle diverse tipologie di pagamenti possibili (unico, split, separato), all’accettazione di modalità diverse per lo stesso tavolo o alla possibilità di chiudere più tavoli con la stessa transazione.

I tempi del Pos possono quindi generare vantaggi tangibili per il cliente, ma anche per chi gestisce l’organizzazione. In questo caso, più che mai, il tempo è denaro: fatta in velocità la transazione, torna utile la possibilità di monitorare in tempo reale i flussi di pagamento, la visualizzazione in tempo reale degli scontrini emessi, il taglio di alcune prassi (come la conservazione degli scontrini, ndr) grazie all’archiviazione digitale. Occhio anche al tema della continuità operativa, ovvero la possibilità di attivare una replica remota del sistema quando un evento può intralciare il funzionamento del sistema in store: tornare subito operativi è decisivo per clienti e operatori e fa risparmiare tempo e denaro.

Ma una considerazione sui tempi del Pos va realizzata sempre anche a monte, dalla semplicità di installazione a quella del primo utilizzo, perché anche in questo caso diminuiscono i tempi dedicati all’assistenza o al setup. Quello che invece non può mancare, al fine di un Pos sempre veloce e performante, oltre alla scelta del giusto hardware e software, è un’attenzione profonda agli aggiornamenti, al monitoraggio delle prestazioni, alla customizzazione e all’ottimizzazione di tutti i processi di pagamento, implementando il ventaglio per essere sempre in linea con i bisogni del cliente.

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Tutti i vantaggi della dematerializzazione dei buoni pasto

Dematerializzazione dei buoni pasto: tutti i vantaggi

04.12.2023

Tutti i vantaggi della dematerializzazione dei buoni pasto

In molti ambiti del mercato B2B, si è imposto negli ultimi anni, con vantaggi consistenti, un processo noto come “dematerializzazione”. Grazie all’informatizzazione dei processi, la dotazione cartacea (di un ufficio, di un ente, etc.) viene eliminata e la gestione documentale cambia volto, con numerose conseguenze positivi in termini di snellimento dei processi, minor impatto ambientale, ecc.

Anche nel settore dei buoni pasto, presenti nella vita di milioni di italiani ed essenziali strumenti di welfare e sostegno al reddito, la dematerializzazione ha fatto il suo ingresso per la gioia dei numerosi attori di questo “ecosistema”. In passato buono pasto era, infatti, sinonimo totale di ticket cartaceo e datori di lavoro, aziende, esercenti dovevano mettere in conto una serie di svantaggi che rientravano però nella gestione generale di questo benefit.

Dematerializzazione a monte e a valle

Anche in quest’ambito il cambiamento si è imposto. Allo stato attuale, sono tre le tipologie di buoni: il buono pasto cartaceo, consegnato fisicamente al dipendente; il buono elettronico, che può essere utilizzato grazie a una card apposita; il buono pasto digitale, del tutto smaterializzato (si usa esclusivamente via app).

Il buono cartaceo che non nasce digitale può comunque essere dematerializzato in cassa. Lo consentono soluzioni come quella di Argentea, AMoneyBP. Grazie a un solo dispositivo, valido per tutti gli emettitori, la soluzione di Argentea legge, valida e dematerializza il voucher direttamente in cassa, verificando subito la validità del buono letto dallo scanner.

Ė importante sottolineare questo aspetto perché il buono cartaceo esiste ancora ed è del tutto legittimo accettarlo, sia per il dipendente che per l’esercente. Ma il vantaggio della dematerializzazione è semplificare quella gestione complessa che ha reso il buono cartaceo, nel tempo, sempre più sgradito in virtù dei processi di conservazione e invio per ricevere il pagamento dall’emettitore. I buoni pasto, infatti, vengono per prassi ritirati dalla società emettitrice a seguito del pagamento di un corrispettivo agli esercizi convenzionati.

La dematerializzazione aiuta quindi a snellire diversi processi dal punto di vista amministrativo. Ma non è certo l’unico vantaggio.

I vantaggi concreti della dematerializzazione dei buoni pasto

Ricapitoliamo quelli principali per i diversi attori in gioco:

Dipendenti

In passato, perdere il blocchetto con i voucher era un vero incubo per i dipendenti, costretti a richiederlo. Altrettanto noiose anche le dispute con i retailer, impossibilitati a dare il resto sul pagamento effettuato con i ticket. Una dinamica tramontata, perché la cifra viene prelevata correttamente sul conto legato al buono.

La dematerializzazione ha reso anche più simile ad altre esperienze di pagamento l’utilizzo dei buoni pasto, ad esempio grazie alla possibilità d’acquisto online, presso gli e-commerce convenzionati. Inoltre, la compatibilità di alcune app con metodi di pagamento mobile, abilita anche in questo ambito i vantaggi del contactless.

Anche monitorare il proprio saldo, via app o collegandosi al server di chi emette il buono, è una prassi comoda e tipicamente digital. Infine, in caso di smarrimento, le card possono essere bloccate, evitando “appropriazione indebite”.

Aziende

Niente più carta, anche per loro ma una semplice ricarica. L’importo del buono, infatti viene accreditato sulla tessera o sull’applicazione del collaboratore, mettendo fine a tutte le dinamiche connesse con la spedizione di blocchi di titoli da parte della società, con costi di vario tipo e anche potenziali problemi, smarrimenti, ritardi.

Esercenti

Il ruolo degli esercenti è essenziale e la dematerializzazione ha certamente velocizzato i processi e pensionato alcune dinamiche che creavano dubbi e rallentamenti. Tra questo, anche l’accertamento della durata e della bontà del buono, che in passato poteva essere contraffatto. La verifica della validità del buono è ormai a portata di scanner e non serve dotarsi di numerosi device per leggere i buoni pasto dei diversi emittenti in quanto, come nel caso di AMoneyBP di Argentea, ne basta uno. Poter certificare i dati delle transazioni e predisporre le fatture verso l’emettitore o monitorare i buoni già accettati con il gestionale in uso, è un altro importante fattore di vantaggio e chiarezza per tutti.

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Cosa ti serve per accettare tutti i pagamenti possibili

20.10.2023

Cosa ti serve per accettare tutti i pagamenti possibili

20.10.2023

Cosa ti serve per accettare tutti i pagamenti possibili

In un mondo sempre più digitalizzato, i consumatori si aspettano un’esperienza di acquisto fluida e senza intoppi.

Un’esperienza che includa la possibilità di utilizzare il loro metodo di pagamento preferito. Per i retailer, accettare tutte le forme di pagamento disponibili rappresenta quindi un vantaggio competitivo significativo. Vediamo quindi cosa serve a un retailer per accettare tutte le forme di pagamento possibili.


Pagamenti digitali: POS e account commerciante

Il retailer deve innanzitutto munirsi di un sistema di pagamento elettronico, fondamentale per accettare carte di credito e di debito. Questo comprende un terminale POS (Point of Sale) che legge le informazioni della carta e trasmette i dati al fornitore del servizio di pagamento per l’approvazione. Alcuni sistemi POS avanzati possono anche accettare pagamenti contactless e mobile.

Il retailer che vuole essere in grado di offrire tutti i tipi di pagamento digitale deve dotarsi di un account commerciante, un tipo di conto bancario che consente alle aziende di accettare pagamenti con carta di credito o di debito. Questo account funge da intermediario tra il conto bancario dell’azienda e il sistema di pagamento elettronico, consentendo il trasferimento sicuro dei fondi.

Portafogli digitali, soluzioni di pagamento mobile e tramite QR Code

È necessaria, inoltre, l’integrazione con i portafogli digitali, come PayPal, diventati sempre più popolari tra i consumatori per la loro comodità e sicurezza. Per accettare pagamenti tramite portafogli digitali (o digital wallet), i retailer devono integrare il loro sistema di pagamento con la piattaforma del portafoglio digitale.

Con l’enorme diffusione dell’uso degli smartphone, poi, sempre più consumatori preferiscono utilizzare soluzioni di pagamento mobile. Queste includono app, come Apple Pay e Google Pay. L’accettazione di queste forme di pagamento richiede perciò l’integrazione con queste piattaforme. Oltre al pagamento mobile è bene premunirsi per i pagamenti tramite dispositivi indossabili: smart watch, braccialetti fitness e altri. Tutti questi device utilizzano la tecnologia NFC o RFID (Radio Frequency Identification) per comunicare con i terminali di pagamento.
Anche i pagamenti tramite QR Code stanno acquisendo una crescente popolarità. Per accettare questi pagamenti, i retailer devono avere un sistema che può generare e leggere i codici QR.

Adesione ai regolamenti sulla sicurezza dei pagamenti e criptovalute

Condizione essenziale per i retailer per poter offrire tutti i tipi di pagamenti digitali è aderire ai regolamenti sulla sicurezza dei pagamenti, come lo standard PCI DSS (Payment Card Industry Data Security Standard). Ciò aiuta a proteggere le informazioni sensibili dei clienti e a rafforzare la fiducia del consumatore.

Il retailer che vuole coprire tutte le possibili forme di pagamento può prendere in considerazione anche le criptovalute, come i Bitcoin. Anche se non sono ancora largamente adottate, queste stanno lentamente guadagnando terreno come forma di pagamento. Accettare criptovalute può richiedere l’integrazione con un processore di pagamento di criptovalute, come BitPay o CoinGate.

Le soluzioni all in one semplificano la vita al retailer

Accettare tutte le forme di pagamento disponibili può richiedere un investimento in termini di tempo, risorse e tecnologia. Tuttavia, la capacità di offrire ai clienti una vasta gamma di opzioni di pagamento può portare a un aumento delle vendite, a una maggiore soddisfazione del cliente e a un vantaggio competitivo nel mercato al dettaglio sempre più affollato.

Per facilitare il lavoro e al contempo ridurre la possibilità di errori e di rifiuti da parte dei fornitori di servizi di pagamento, i retailer possono adottare soluzioni software appositamente studiate che eliminano la necessità di utilizzare un POS per ogni servizio di pagamento e di inoltrare, in modo automatico, l’incasso alla banca che offre la maggiore convenienza. In questo modo, il punto cassa diventa un vero strumento di supporto alla gestione del business, in cui l’innovazione tecnologica è un elemento chiave della trasformazione.

Argentea - Cosa ti serve per accettare tutti i pagamenti possibili
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AMoneyPay, un unico POS che lavori con tutte le banche

09.10.2023

AMoneyPay, un unico POS che lavori con tutte le banche

09.10.2023

AMoneyPay, un unico POS che lavori con tutte le banche

Negli ultimi anni, l’evoluzione del settore bancario e delle tecnologie di pagamento ha fatto nascere una crescente domanda da parte dei commercianti di poter utilizzare diversi istituti bancari con un unico Point of Sale (POS) fisico. Questa esigenza ha origine da diversi fattori che influenzano il modo in cui i retailer gestiscono le transazioni finanziarie.

Innanzitutto, l’utilizzo di un unico POS fisico consente ai commercianti ed esercenti della ristorazione di semplificare le operazioni quotidiane. Invece di dover gestire diversi terminali di pagamento per ogni istituto bancario di appoggio, essi possono utilizzare un unico dispositivo che supporta diverse opzioni di pagamento. Questo riduce il carico di lavoro amministrativo e semplifica la gestione delle transazioni finanziarie.

POS unico multi-banca, vantaggi per esercenti e clienti

Un altro vantaggio dell’utilizzo di un unico POS fisico è la possibilità di accettare una vasta gamma di metodi di pagamento. Con la sempre maggiore diffusione delle carte di credito, dei pagamenti contactless e dei portafogli digitali (digital wallet), i commercianti devono essere in grado di accettare diversi tipi di pagamento per soddisfare le richieste dei loro clienti. Un POS fisico che supporta diverse opzioni di pagamento consente di offrire una migliore esperienza di acquisto ai clienti e, di conseguenza, contribuisce ad aumentare le opportunità di vendita e di business.

Senza dimenticare che l’utilizzo di un unico POS può contribuire a migliorare la sicurezza delle transazioni finanziarie. Alla comodità di poter indirizzare i pagamenti ricevuti verso la banca che offre le migliori condizioni si uniscono perciò le misure di sicurezza integrate nel POS fisico, come la crittografia dei dati e l’autenticazione a due fattori, per proteggere le informazioni sensibili dei clienti e prevenire frodi o violazioni della sicurezza.

Argentea propone AMoneyPay del sistema AMoney

A fare la differenza in questo senso è la soluzione modulare AMoney, di cui fa parte AMoneyPay. Il modulo si caratterizza proprio nel lasciare libera scelta dell’istituto bancario, a prescindere dall’infrastruttura hardware (POS). La soluzione Argentea permette infatti di attivare più profili bancari a cui instradare i pagamenti in base all’importo, la fascia oraria o il giorno della settimana.

AMoneyPay offre altre funzionalità estremamente utili per la gestione del negozio o del locale: monitora i flussi di pagamento tramite il portale web dedicato (AMoneyPortal); archivia in digitale lo scontrino e la firma del cliente (il che significa che non si conservano più gli scontrini cartacei); visualizza in tempo reale gli scontrini emessi, anche quelli dei buoni pasto.

La continuità operativa è assicurata attraverso la creazione di un “gemello digitale”, ossia una replica remota del sistema.

Come funziona AMoneyPay

AMoneyPay è in connessione diretta con il terminale POS e il gestionale di cassa, ragione per cui tutto il processo di vendita e di incasso necessita di soli 5 passaggi:

  1. la cassa invia al terminale POS l’importo dello scontrino;
  2. una volta inserita o avvicinata la carta (modalità contactless), il terminale POS si pone in contatto con il server AMoney;
  3. AMoney comunica quindi al terminale POS le impostazioni di pagamento da utilizzare;
  4. il terminale POS invia la richiesta di pagamento alla banca selezionata;
  5. infine, la banca invia la conferma della transazione.

In conclusione, l’esigenza degli esercenti di poter utilizzare diversi istituti bancari con un unico POS fisico è una risposta alle sfide e alle opportunità del mercato moderno. La soluzione AMoneyPay offre una maggiore flessibilità, semplifica le operazioni quotidiane, amplia le opzioni di pagamento e migliora la sicurezza delle transazioni finanziarie. Adottando questa soluzione si beneficia di una gestione più efficiente delle transazioni finanziarie e si può offrire una migliore customer experience.

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Perché adottare un registratore di cassa intelligente

03.10.2023

Perché adottare un registratore di cassa intelligente

03.10.2023

Perché adottare un registratore di cassa intelligente

Negli ultimi anni, con l’avanzamento della tecnologia, anche i sistemi di pagamento e di gestione delle vendite hanno subito notevoli cambiamenti. Uno dei dispositivi più innovativi che sta conquistando l’interesse di commercianti e di esercenti della ristorazione: è il registratore di cassa intelligente. Questo dispositivo combina le funzionalità di un tradizionale registratore di cassa con le potenzialità della tecnologia digitale, offrendo una serie di vantaggi che possono migliorare l’efficienza e la produttività di qualsiasi attività commerciale.

Un registratore di cassa intelligente è dotato di un software avanzato che consente di gestire una vasta gamma di funzioni, inclusi i pagamenti elettronici, la gestione delle scorte, l’elaborazione delle transazioni e la generazione di report dettagliati. Questo rende il processo di vendita e di riscossione più veloce, più accurato e completamente tracciabile.

Il registratore di cassa intelligente è facile da usare

Uno dei principali vantaggi di un registratore di cassa intelligente è la facilità di utilizzo. Grazie all’interfaccia intuitiva e user-friendly, i dipendenti possono imparare rapidamente come utilizzare il dispositivo, riducendo al minimo il tempo necessario per addestrare il personale. Inoltre, il software del registratore di cassa intelligente è in grado di memorizzare informazioni sulle vendite e sui clienti, consentendo di creare profili dettagliati che aiutano a migliorare la gestione delle relazioni con la clientela.

Un altro vantaggio significativo è la possibilità di accettare pagamenti elettronici. Con un registratore di cassa intelligente, i commercianti e gli esercenti della ristorazione possono offrire ai propri clienti la possibilità di pagare con carte di credito o debito, portando a un aumento delle vendite. Inoltre, il sistema di pagamento integrato riduce la necessità di gestire contanti, riducendo il rischio di errori o frodi.

Registratore di cassa intelligente, anche per gestire le scorte

I registratori di cassa intelligenti offrono inoltre una gestione delle scorte più efficiente. Il software integrato consente di monitorare costantemente le scorte di prodotti, generando automaticamente ordini quando si raggiunge un livello di riordino prefissato. Ciò riduce al minimo il rischio di esaurimento delle scorte o di accumulo di prodotti invenduti, migliorando la gestione finanziaria dell’attività commerciale.

Un’altra funzionalità importante dei registratori di cassa intelligenti è la possibilità di generare report dettagliati. Questi rapporti forniscono una panoramica completa delle vendite, dei pagamenti, delle scorte e delle tendenze di mercato, consentendo ai commercianti di prendere decisioni informate per migliorare le proprie operazioni. Inoltre, semplificano la gestione contabile e fiscale, riducendo la necessità di impegnare tempo ed energia nella raccolta e nell’elaborazione dei dati.

Sicurezza delle transazioni e immagine del marchio

I registratori di cassa intelligenti offrono un ulteriore livello di sicurezza per i commercianti. Grazie alla tracciabilità delle transazioni e alla gestione centralizzata dei dati, è possibile ridurre il rischio di frodi (interne ed esterne). Inoltre, la conformità alle normative fiscali e legali è semplificata, garantendo una maggiore tranquillità per i proprietari di attività commerciali.

L’adozione di un registratore di cassa intelligente può contribuire, inoltre, a migliorare l’immagine del proprio marchio. I clienti, infatti, oggi si aspettano un’esperienza di acquisto moderna e conveniente, e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come un registratore di cassa intelligente può dimostrare l’attenzione di chi gestisce il negozio o il ristorante verso l’innovazione e la facilità d’uso. Questo può aumentare la fiducia dei clienti nel marchio e stimolare la fedeltà, portando a una maggiore soddisfazione e a un incremento delle vendite nel lungo periodo.

Una scelta oculata

In conclusione, l’adozione di un registratore di cassa intelligente può portare numerosi vantaggi per i commercianti e gli esercenti della ristorazione. La combinazione di funzionalità avanzate, facilità di utilizzo, gestione delle scorte efficiente, report dettagliati e sicurezza migliorata offre un’opportunità per ottimizzare le operazioni commerciali e migliorare l’esperienza dei clienti. Quindi, se si desidera restare competitivi nel mercato odierno, l’adozione di un registratore di cassa intelligente è sicuramente una scelta oculata che dà buoni frutti.

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Pos indipendente dalla banca: come separare autorizzazioni e tecnologia

04/03/2026

Pos indipendente dalla banca: come separare autorizzazioni e tecnologia

22.09.2023

Pos indipendente dalla banca: come separare autorizzazioni e tecnologia

Un tempo Pos era sinonimo di banca: i titolari di un’attività- anche nelle stagioni in cui non c’era l’obbligo di possederne uno- infatti erano soliti rivolgersi al proprio istituto finanziario di riferimento per introdurre nel business il terminale che consente di accettare pagamenti effettuati con carte di credito, debito, prepagate, ecc.

Successivamente, come noto, il Pos è diventato progressivamente obbligatorio per negozi, artigiani, professionisti, senza esenzioni di sorta, e gli esercenti hanno compreso che, a fronte di mancanza di alternative e della promessa di sanzioni in caso di violazioni (dallo scorso 30 giugno 2022, ndr), esistono anche delle opportunità connesse alla titolarità di questo strumento per offrire ai clienti il servizio che gli spetta grazie alla leva tecnologica.

Torniamo però al tema Pos e banca: c’è un rapporto di dipendenza tra questi due elementi?

Il POS tradizionale: un approccio canonico 

Il Pos, inteso come strumento hardware e software, può essere fornito da un istituto bancario o da una società terza ed è indubbio che una possibilità di scelta più ampia – e indipendente dall’attore bancario- abbia spinto gli stessi istituti nel tempo a migliorare la loro offerta, cercando di incidere sui costi di installazione, sulle commissioni, sui canoni mensili di noleggio, da sempre al centro dell’attenzione (e talora della critica) di professionisti ed esercenti.

L’innovazione ovviamente riguarda anche aspetti legati al design, al sistema operativo, e in generale a tutti quei servizi più evoluti -le fotocamere con incorporati i lettori QrCode e BarCode- che intercettano al meglio le esigenze dei clienti attuali, la cui digital literacy è incredibilmente ampia rispetto al passato.

Come detto, un tempo i clienti business si rivolgevano alla banca di riferimento per adottare un dispositivo, legato generalmente al conto bancario che avevano in precedenza o per l’occasione aperto presso il medesimo istituto. Ma oggi, considerato che la scelta del Pos deve assecondare anche esigenze di business più marcate e specifiche, sono in molti a preferire Pos che non hanno a che fare, a monte, con un soggetto bancario. In questo caso, il dispositivo, pur collegato al conto bancario, sarà indipendente dall’istituto e non soggetto ai vincoli contrattuali con lo stesso. Generalmente, i Pos senza banca sono identificati con i Pos mobili, dispositivi che, collegati ad un’applicazione installata su device digitali come il comune cellulare o tablet, consentono di accettare i pagamenti in mobilità, grazie a un collegamento via Bluetooth o con Sim integrata.

POS senza banca: una separazione possibile

Come noto, il funzionamento del Pos è legato al collegamento che il dispositivo effettua con la banca per abilitare la transazione dal conto corrente del cliente a quello dell’esercente, attraverso i circuiti di pagamento (es: Visa, Mastercard, PagoBancomat, Maestro).

Il Pos, come spiega anche il glossario di Banca d’Italia, è “collegato con il centro di elaborazione dei prestatori di servizi di pagamento che offrono il servizio, affinché il pagamento venga autorizzato e la relativa somma venga addebitata all’acquirente e accreditata sul conto del venditore”.

Ma allora il Pos è strettamente collegato alla banca d’appoggio o no, attraverso il vincolo dell’hardware? No, anche perché è del tutto legittimo essere titolari di più profili bancari e voler instradare gli incassi a un istituto di credito e non un altro.  In quest’ottica l’innovazione può venire in soccorso con strumenti software che consentono di attivare più profili bancari a cui indirizzare i pagamenti. Sarà il terminale Pos a inviare la richiesta di pagamento alla banca selezionata dopo aver ricevuto indicazioni dal server del servizio le impostazioni da utilizzare.

Il tema non sono le autorizzazioni, un processo cruciale di background, semmai l’unificazione dell’esperienza di pagamento: non servono più canali, e quindi più Pos, per far confluire le transazioni dove si desiderano, serve semmai la giusta tecnologia per separare hardware e autorizzazioni.

Vantaggi dei POS senza banca

I POS senza banca rispondono a un’esigenza sempre più diffusa tra esercenti e professionisti: separare la scelta della tecnologia di pagamento dal rapporto con il conto corrente.

  • Flessibilità nella gestione degli incassi: un dispositivo indipendente dalla banca consente di separare la scelta della tecnologia di pagamento dal rapporto con il conto corrente, lasciando all’esercente la libertà di decidere dove indirizzare i flussi di incasso.
  • Minori vincoli contrattuali: l’assenza di un legame diretto con un singolo istituto bancario riduce le rigidità tipiche delle soluzioni tradizionali.
  • Maggiore trasparenza sui costi: canoni e commissioni risultano spesso più semplici da comprendere e confrontare, facilitando le valutazioni economiche.
  • Operatività in mobilità: un POS mobile o POS portatile permette di accettare pagamenti anche fuori dal punto cassa fisso, adattandosi a contesti dinamici come ristorazione, servizi alla persona o attività itineranti.
  • Semplicità di attivazione e utilizzo: queste soluzioni sono pensate per essere integrate rapidamente nel flusso di lavoro, senza la necessità di aprire un nuovo conto corrente o rivedere assetti bancari già esistenti.
Come scegliere un POS senza banca

La scelta di un POS senza conto corrente dovrebbe partire da un’analisi concreta delle esigenze dell’attività. Il primo criterio è il tipo di business: un negozio con postazione fissa avrà necessità diverse rispetto a un’attività che lavora in mobilità, dove un POS portatile o un POS mobile rappresentano spesso la soluzione più adatta. È fondamentale valutare con attenzione la struttura dei costi, considerando non solo le commissioni sulle transazioni ma anche eventuali canoni, costi di attivazione e servizi inclusi. Un altro aspetto chiave è la compatibilità tecnologica: il dispositivo deve integrarsi facilmente con il sistema di cassa, i software gestionali o le applicazioni già utilizzate. Infine, è opportuno considerare i servizi accessori, come la gestione di più profili di incasso, la reportistica o il supporto a modalità di pagamento evolute. Un POS davvero efficace non è solo indipendente dalla banca, ma anche coerente con l’operatività quotidiana e gli obiettivi di gestione dell’attività.

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