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Retail più fluido, flessibile e omnicanale

27.11.2021

Retail più fluido, flessibile e omnicanale

27.11.2021

Retail più fluido, flessibile e omnicanale

 

La pandemia ha trasformato il concetto di “negozio fisico” e spinge imprenditori ed esercenti a ripensare il modello di business puntando su nuove competenze e investimenti.

La regola è adattarsi al cambiamento. O meglio: acquisire competenze cross – specialmente digital
e web marketing – in grado di aumentare il giro d’affari e migliorare l’esperienza del cliente.

Non per nulla è stata intitolata “Hybrid is the future: il retail verso l’unione fisico e digitale” la sessione del Forum Retail di fine ottobre. Laddove “ibrido” è l’incrocio tra tecnologia e ingegno-competenza umana.

La pandemia ha dimostrato inequivocabilmente che il settore retail deve sapersi
rinnovare. Non solo per sopravvivere ma anche per accrescere il proprio business.

Il concetto di “negozio fisico” ne è uscito talmente trasformato che ci si deve chiedere se sia ancora il caso di
considerarlo valido. Da unico punto di contatto con clienti e consumatori, il negozio è diventato parte di un enorme sistema multi-channel.

Non per caso, secondo quanto emerso dal Forum Retail, c’è la “necessità di ripensare il punto vendita, che deve diventare omnicanale e più flessibile”, come precisa una nota degli organizzatori dell’evento, IKN Italy. “Il consumatore, grazie all’accelerazione digitale imposta dalla pandemia, ha modificato abitudini e modalità di acquisto e vuole ora vivere un’esperienza seamless, ossia più fluida, semplice e trasparente”.

Le parole chiave sono dunque flessibilità, studio del contesto e investimento. La tecnologia di ultima generazione (come il 5G o l’IA), possono rivoluzionare il rapporto con il cliente fornendogli informazioni in real-time. Una customer experience continua. Ottimi spunti sono arrivati anche dalla tavola rotonda dedicata al “Luxury Fashion” sui “nuovi consumi tra digitalizzazione dell’industria e shopping experience cross-canale”: “Grazie ai sistemi di Crm (gestione clienti) più evoluti a disposizione – spiega la nota di IKN Italy – la relazione con il cliente si può declinare in infiniti modi, raccogliendo tutti i dati e le informazioni che possono essere utili nello store: il consumatore si aspetta di essere riconosciuto, che i suoi bisogni e i suoi stili di vita siano noti”.

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PocketPA, le bollette alla cassa del supermercato

27.11.2021

PocketPA, le bollette alla cassa del supermercato

27.11.2021

PocketPA, le bollette alla cassa del supermercato

Il terminale POS proposto da Argentea in collaborazione con PayTipper permette di offrire un servizio in più alla clientela

La nascita di PagoPA ha rappresentato una vera rivoluzione in termini di comodità e praticità per i cittadini chiamati al pagamento di bollette, imposte o canoni verso la Pubblica Amministrazione e gli altri soggetti aderenti. Nel 2021 le transazioni passate attraverso la piattaforma digitale sono state oltre 152 milioni, con una crescita del 74% rispetto all’anno precedente e un controvalore economico di quasi 28 miliardi di euro. Numeri destinati a crescere ancora visto che dal prossimo anno aziende private come Enel e Telecom passeranno a questo sistema: non emetteranno più dunque bollettini postali, bensì bollettini PagoPA.

Pagare diventa sempre più semplice e pratico, e questo cambio di paradigma chiama in causa anche il mondo del retail. Perché non offrire ai propri clienti, ad esempio, la possibilità di effettuare i versamenti anche alla cassa del supermercato? A queste esigenze risponde un prodotto come il posPA, soluzione che Argentea propone in collaborazione con PayTipper, un PSP di Enel X operativo nel nodo PagoPA dal 2016: un dispositivo studiato proprio per la grande distribuzione organizzata. Il PocketPA dedicato a pagamenti PagoPA, bollettini premarcati, MAV e RAV,  è ready to use: funziona tramite una postazione dotata di terminale POS e del lettore necessario per acquisire i dati dell’avviso di pagamento in modo automatico.

Il dispositivo è in grado di leggere il codice QR dell’avviso di pagamento, sia da supporto cartaceo che in formato digitale, e interagisce con qualsiasi applicativo in uso all’ente emettitore per consentire la trasmissione dell’importo da incassare  in maniera completamente automatica. PocketPA permette di accettare pagamenti con Bancomat o carte Visa e Mastercard e stampa per il cliente sia la ricevuta quietanzata sia quella del pagamento con carta: non c’è quindi alcuna necessità di un dispositivo esterno o di un successivo invio via mail.

Due le versioni disponibili, per adattarsi alla filosofia dei diversi punti vendita: GPRS Mobile, terminale utilizzabile sia con postazione fissa che mobile, e POS Ethernet, adatto a postazioni fisse, da collegare alla rete Lan locale.

Pocket PA
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L’Italia si adegua finalmente all’Ue

27.11.2021

L'Italia si adegua finalmente all'Ue

27.11.2021

L'Italia si adegua finalmente all'Ue

Il governo ha recepito a inizio novembre la direttiva sui pagamenti digitali contro le frodi e le falsificazioni

“Attuazione della direttiva 2019/713/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti”. Tradotto dal “burocratese”, il comunicato del Consiglio dei ministri dello scorso 4 novembre, conferma che il governo ha finalmente recepito la direttiva con cui l’Unione europea chiedeva all’Italia di adeguarsi agli standard di controllo e trasparenza di molti altri Paesi partner.

Era una decisione molto attesa da tutte le realtà che operano nel mercato degli e-payments ma che è passata quasi inosservata perchè rientrava in uno dei tanti Cdm che si sono svolti quest’anno. Il 17 aprile 2019, Parlamento europeo e Consiglio dell’Ue deliberavo infatti che “le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti costituiscono una minaccia alla sicurezza in quanto rappresentano fonti di entrate per la criminalità organizzata e quindi rendono possibili altre attività criminali come il terrorismo, il traffico di droga e la tratta di esseri umani”.

Frodi e falsificazioni, come precisa l’Ue, “rappresentano inoltre un ostacolo al mercato unico digitale, intaccando la fiducia dei consumatori e causando una perdita economica diretta”.

Ancora più importante, l’Europa puntava il dito contro “lacune e differenze considerevoli nel diritto degli Stati membri in materia di frodi e falsificazioni di mezzi di pagamento” elettronici, la cui esistenza “può ostacolare la prevenzione, l’individuazione e il perseguimento di questi tipi di reato e di altre gravi forme di criminalità organizzata ad essi connesse e da essi facilitate, e rende più difficile la cooperazione di polizia e la cooperazione giudiziaria, e quindi meno efficaci, con conseguenze negative sul piano della sicurezza”.

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Un retailer più digitale e sostenibile

27.10.2021

Un retailer più digitale e sostenibile

27.10.2021

Un retailer più digitale e sostenibile

Conservazione a norma, semplice e veloce

Maggiore sicurezza e ottimizzazione degli archivi, dematerializzazione delle copie cartacee e maggior ordine. Sono tutti obiettivi raggiungibili grazie ai processi di digitalizzazione dei documenti che garantisce AMONEYCONS, la soluzione pensata per il mercato retail.

Ovviamente si tratta di processi che aderiscono completamente alla legge vigente in materia di certificazione dei dati archiviati: di conseguenza i clienti possono eliminare il cartaceo e usufruire della protezione e della sicurezza offerti dalla soluzione di conservazione elettronica di ARGENTEA.

 

Cosa fa

 AmoneyCONS archivia e conserva tutti i documenti: per esempio documenti amministrativi e fiscali (comprese fatture, libri e registri). Ma è possibile tenere traccia di tutti gli ordini, delle conferme d’ordine, di avvisi di consegna, delle prime note di cassa dei punti di vendita e persino dei documenti di trasporto (ddt).

Come funziona

  • ARGENTEA pensa a tutto: il  retailer deve solo caricare i documenti su  AMoneyCons e lo può fare in modo automatico (tramite i servizi dedicati) oppure lavorando direttamente sul portale web.
  • I documenti saranno al sicuro su data center certificati e archiviati e potranno essere richiesti on demand per essere esibiti in ogni momento e in ogni luogo grazie alla semplice interfaccia di utilizzo.

Quanti vantaggi

  • Risparmio
    L’archiviazione dei file in formato digitale consente un risparmio sui costi di stampa, si ha un risparmio evidente relativo al consumo di carta e toner e sulla ricerca dei documenti stessi negli archivi ora digitali.

  • Ecosostenibile
    Meno carta, meno toner esausti significa maggior sostegno all’ambiente 

  • Valore legale
    ARGENTEA è un conservatore accreditato dall’AgID e con la Conservazione digitale riesce a garantire il valore legale dei documenti archiviati e conservati.

  • Sicurezza
    I dati archiviati su data center in modo conforme alla normativa italiana possono assicurare altissimi livelli di servizio ed elevati standard di sicurezza, proteggendo da tentativi d’intrusione e manomissione.

  • Riduzione degli spazi
    La trasformazione dei documenti analogici in documenti digitali comporta una riduzione degli spazi occupati da faldoni e scatoloni, vantaggio sia per le piccole che grandi aziende.

Per fare tutto ciò è necessario puntare sulla tecnologia e sulle applicazioni IT. Un esempio concreto? Il moltiplicarsi dei chioschi per il self checkout, utili per garantire il distanziamento fisico, la riduzione delle code alle casse e incentivare l’uso dei metodi di pagamento elettronici, comporta la necessità di dotarsi di reti wireless più affidabili e di dispositivi POS di ultima generazione. Si tratta di esigenze già emerse nel periodo pre-Covid ma che sono balzate all’ordine del giorno dei retailer in maniera prepotente proprio durante la pandemia. 

Altro aspetto da considerare è l’aumento esponenziale della concorrenza sul mercato online: con il moltiplicarsi degli e-shop è vitale per ogni attività riuscire a catturare l’attenzione del potenziale cliente, e riuscire poi a fidelizzarlo. molti retailer puntano a personalizzare al massimo la shopping experience: servizi di localizzazione interni mirati, promozioni in-store, concierge virtuali. Ovviamente per battere con successo questa strada occorrono strutture all’altezza: blackout dei data center, applicazioni lente o falle nella sicurezza non sono consentiti e rischiano di far perdere potenziali clienti. 

Il retailer che vuole restare competitivo dovrà quindi tenere conto di tutti questi aspetti. Le soluzioni IT tradizionali, manuali e network-centric rischiano di dimostrarsi non all’altezza delle sfide dei prossimi anni. Nuove infrastrutture guidate dall’intelligenza artificiale diventeranno la normalità, grazie alla capacità di garantire il livello di automazione e operatività per ottimizzare la shopping experience in negozio ma anche le mansioni del personale nei magazzini e nei centri logistici. Le reti AI-driven sono destinate a diventare il plus principale per distinguersi dal competitor: il loro grande potenziale, se sfruttato a pieno, promette di garantire un vantaggio decisivo in termini di efficienza dei processi, risparmio di denaro e customer engagement. 

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