La novità per le transazioni contactless scatterà dal 1° gennaio 2021

La novità per le transazioni contactless scatterà dal 1° gennaio 2021

L’utilizzo del contactless non sta solo sostituendo i pagamenti con carta tradizionali – quando viene cioè inserita fisicamente nel POS – ma sta anche accaparrandosi quelli di minore importo, solitamente effettuati in contanti. Questo è testimoniato dal fatto che lo scontrino medio di chi ha pagato contactless è stato di 42 euro nel 2019, in diminuzione rispetto ai 45 dell’anno prima, secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. Fino ad ora chiunque si sia trovato a pagare una somma del genere, ha dovuto però inserire il PIN della propria carta, in quanto il limite massimo di una transazione è fissato 25 euro. Dal primo gennaio 2021 questo non sarà più necessario.

Dal nuovo anno Bancomat, Mastercard e Visa, al fianco di tutti i principali player del settore dei pagamenti, avvieranno infatti un progressivo aumento della soglia
per pagamenti contactless a 50 euro. Nonostante servirà del tempo affinché tutti gli istituti di credito attivino la nuova modalità senza Pin, questa novità sarà un allettante stimolo all’adozione dei pagamenti elettronici. Evitare di toccare il POS e di digitare il PIN, del resto, rappresenta anche una sicurezza in più contro il contagio da coronavirus, tanto che nei mesi scorsi alcuni Paesi europei come Finlandia e Paesi Bassi avevano già innalzato la soglia a 50 euro.

Dal punto di vista tecnologico, il sistema dei pagamenti italiano sembra pronto ad assorbire l’incremento. Sempre secondo i dati del Politecnico di Milano, nel 2019 il numero di terminali POS per l’accettazione dei pagamenti con carta in Italia ha raggiunto quota 2,17 milioni, nel 90% dei casi già abilitati all’accettazione del contactless. La novità non riguarderà comunque tutti i Paesi europei, che su questa soglia si muovono in ordine sparso. Al 2019, secondo la piattaforma di dati presieduta da Statista, quindici Paesi avevano delineato una soglia di 20 euro o inferiore, mentre sei nazioni permettevano già di pagare senza PIN anche oltre i 30 euro (il limite più alto era quello danese con 47 euro).

In definitiva, un nuovo punto a favore del pagamento “senza contatto” che, se già prima della pandemia stava riplasmando le abitudini di consumatori e commercianti, ora più che mai è avvertito come un’esigenza improrogabile. E a quanto pare il messaggio è passato anche ai Governi.