I pagamenti digitali in Italia hanno raggiunto 236 miliardi di euro nel primo semestre 2025 (+6% su base annua), con una forte accelerazione degli innovative payments (+46%) secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. Smartphone e wearable stanno trasformando il momento del pagamento in negozio, rendendo il check-out sempre più rapido e cashless. I POS smart, dotati di sistema operativo evoluto, consentono di integrare software dedicati agli alternative payments. Il modulo AMoneyAP permette di accettare pagamenti tramite QR Code direttamente sul terminale POS, senza inserimenti manuali e senza complessità operative. Abilitare pagamenti alternativi significa intercettare nuove community digitali e migliorare la customer experience in cassa.
Da tempo gli italiani hanno compreso che c’è vita oltre il pagamento in contante e, giustamente, non hanno più cambiato idea.
Nel 2026, i pagamenti digitali in Italia si confermano in crescita, consolidando il sorpasso sul contante avvenuto nel 2024, trainati dagli innovative payments (smartphone e wearable) che, nel primo semestre 2025, hanno visto un +46%. Secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nei primi sei mesi del 2025, il transato tramite carta ha raggiunto 236 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024). Il settore evolve verso la maturità con una forte spinta normativa verso la tracciabilità e l’adozione di nuove tecnologie da parte degli esercenti.
Una svolta culturale chiara ma il cambio di passo è stato possibile anche grazie all’evoluzione del Pos, che ormai è sempre più smart.
Se il pubblico sceglie infatti pagamenti alternativi, anche il Point of Sale deve evolvere, e così è stato negli ultimi anni per quei dispositivi dotati di un sistema operativo che consente di accettare i pagamenti evoluti grazie all’integrazione di altri software.
Se il cliente chiede di pagare con un metodo alternativo, non c’è altro da fare che sfoderare il Pos e offrire un servizio comodo e veloce. Prima però bisogna abilitare il Pos per questa tipologia di transazione.
Argentea propone il modulo AMoneyAP, per permettere ai retailer di accettare i pagamenti alternativi più diffusi. Implementando la soluzione, infatti, sul display del terminale Pos apparirà un QrCode che consente di effettuare il pagamento nella modalità gradita al cliente.
Il cliente inquadrerà il QrCode sul terminale con la sua app e non ci sarà bisogno di altre azioni, come inserimento dell’importo manuale o la ricerca del merchant. Tanto meglio, anche al fine di evitare problemi e rallentamenti tipici delle attività di cassa.
I retailer che abilitano il modulo AMoneyAP possono accettare numerosi pagamenti alternativi: rientrano nel novero soluzioni largamente diffuse come Satispay, Alipay, AmazonPay, Tinaba, WeChatPay, BancomatPay. Grazie a queste soluzioni, milioni di italiani hanno semplicemente smesso di mettere mano al portafogli. I commercianti non possono sottovalutare l’ampiezza delle community che fanno affidamento sugli alternative payments, sempre più grandi, strutturate e trasversali. E l’accelerazione sembra destinata a continuare. Se un tempo il cliente che chiedeva di utilizzare un’opzione di pagamento alternativo rappresentava una mosca bianca, o magari un early adopter rispetto al resto della clientela, il quadro oggi appare notevolmente cambiato.
La fidelizzazione del pubblico è uno degli aspetti più importanti per un’attività di successo in campo commerciale. Non è sbagliato affermare che l’espansione della clientela e la percezione positiva del brand da parte dei clienti passino anche da experience positive e fluide al momento del check-out. Un tema a cui devono prestare attenzione in particolare i “più piccoli”, perché i grandi player del retailer, in ogni segmento commerciale, sono ovviamente più veloci nell’intercettare e nell’accogliere le nuove soluzioni, anche quelle relative al pagamento.
L’evoluzione dello smartphone in tool per il pagamento ha ormai da tempo cambiato il modo in cui ci approcciamo ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro; non stupisce allora che anche il Pos abbia nel tempo affinato la sua natura di point of sale e sia diventato un tool molto più elastico e inclusivo, garantendo comunque agli esercenti la stessa sicurezza degli incassi tradizionali.
Il modulo AMoneyAP integra sul POS un sistema di pagamento tramite QR Code. Una volta selezionata la modalità alternativa, il terminale genera automaticamente un codice QR che il cliente inquadra con la propria app di pagamento. L’importo è già impostato e la transazione viene autorizzata in tempo reale, senza digitazioni manuali o passaggi aggiuntivi.
Attraverso AMoneyAP è possibile accettare soluzioni diffuse come Satispay, Alipay, Amazon Pay, Tinaba, WeChat Pay, Bancomat Pay e altri strumenti digitali. L’elenco può evolvere nel tempo in base agli accordi attivi e agli aggiornamenti software del terminale.
No. Il modulo opera direttamente sul POS smart compatibile. Non è necessario installare hardware aggiuntivo: l’abilitazione avviene a livello software, mantenendo un’unica infrastruttura di incasso.
Sì. Le transazioni avvengono attraverso circuiti certificati e sistemi di autenticazione propri delle singole app di pagamento. Per l’esercente il flusso di incasso mantiene gli standard di sicurezza e tracciabilità previsti per i pagamenti elettronici tradizionali.
Oltre a intercettare clienti che non utilizzano più il contante, l’abilitazione degli alternative payments riduce i tempi di cassa, elimina errori di digitazione dell’importo e contribuisce a offrire un’esperienza di pagamento coerente con le abitudini digitali dei consumatori.
Sì. Proprio le realtà di dimensioni contenute possono beneficiare maggiormente di un POS evoluto, perché consente di offrire un servizio allineato ai grandi retailer senza complessità tecnologiche o investimenti infrastrutturali elevati.