19.01.2024

Pagamenti Pa: tutti i casi in cui è possibile utilizzarli

19.01.2024

Pagamenti Pa: tutti i casi in cui è possibile utilizzarli

I numeri non dicono tutto, ma molto: e sul sito PagoPa, il totale delle transazioni dal 2016, gestite quindi a partire dal primo anno di operatività della piattaforma, supera gli 895 milioni di euro(dato aggiornato al primo settembre 2023, ndr).

Nel 2023, il totale delle transazioni oltrepassa a fine agosto i 248 milioni, per un controvalore pari a oltre 50 miliardi di euro, con un importo medio di transazione pari a 204 euro. Il radicamento della piattaforma che consente di pagare tributi, imposte o rette verso la Pa e i restanti soggetti aderenti è un fatto e i tassi di crescita sullo scorso anno (+18%) rimarcano i margini esistenti.

Per cittadini ed enti creditori si è trattato di un cambiamento epocale, di sostanza, che ha naturalmente messo in gioco svariati aspetti, da quelli più prettamente organizzativi, infrastrutturali e tecnologici a quelli culturali, portando all’interno di un sistema un tempo prettamente fisico tutti i vantaggi della multicanalità, quindi la possibilità di utilizzare diversi strumenti e un ventaglio di canali che rispecchia le stesse possibilità di altri contesti che nulla hanno a che fare con lo Stato. Uno dei principali obiettivi della piattaforma è da sempre la promozione del pagamento elettronico.

Quanti e quali pagamenti PA

Ma sarebbe anche riduttivo limitarsi a parlare di pubblica amministrazione come mero sinonimo di enti statali, in quanto nella gran parte dei casi l’ente beneficiario è certamente una Pa; ma rientrano nel novero anche società a controllo pubblico o gestori di pubblico servizio.

Una specifica tutt’altro che pleonastica, in quanto si amplia il novero dei casi in cui è possibile effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’app dell’ente creditore attraverso la piattaforma di pagamento standard (non è un sito per pagare ma un sistema standardizzato che garantisce l’uniformità di numerosi processi, ndr).

Rientrano nelle casistiche dei pagamenti che transitano attraverso la piattaforma, “tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli, multe, ammende, sanzioni, canoni e qualsiasi altro tipo di pagamento verso le Pa centrali e locali, comprese le scuole, le università, le Asl, ma anche verso altri soggetti, come le aziende a partecipazione pubblica e i gestori di pubblici servizi”.

Nell’elenco può rientrare quindi il pagamento della Tari ma anche quello dei contribuiti dei lavoratori domestici, il pagamento delle multe ma anche riscatti e ricongiunzioni.

Pochi dubbi per i pagamenti

Ma posto che il contribuente potrebbe non sapere o meno se un ente abbia aderito a pagoPa, e posto che l’ente potrebbe avere già delle modalità elettroniche di pagamento a disposizione della propria utenza, cosa consente di capire che quel tipo di pagamento rientra nell’ambito dei pagamenti con la piattaforma dedicata alla Pa?

Come spiega la stessa piattaforma, il logo identificativo dell’adesione al Sistema è rilasciato solo ai soggetti, siano essi enti creditori o prestatori del servizio di pagamento, già aderenti. Quindi l’utenza può comprendere immediatamente se il soggetto pubblico o il prestatore di servizi di pagamento è aderente al Sistema grazie al logo.

Poniamo il caso di un cittadino che ottiene una prestazione in una struttura sanitaria privata che opera in regime di accreditamento al servizio nazionale. In tal caso è possibile pagare la prestazione con l’app o con qualunque altra modalità di pagamento offerta dalla piattaforma? Sì, perché in quel caso la struttura opera come gestore di pubblico servizio (avendo ottenuto l’accreditamento) e quindi è obbligata a aderire al sistema.

Risolto ogni eventuale dubbio, non resta che pagare, via app o online (sul sito dell’ente creditore, sul servizio di home banking, ecc) così come sul territorio (in banca, presso gli uffici postali) e naturalmente si può fare anche elettronicamente, grazie alle soluzioni Pos che gli enti usano per offrire ai cittadini la stessa experience già nota in altri ambiti.

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